mercoledì 24 ottobre 2012

Performance ed eccellenza: il segreto numero 1

Osservando me stesso e i consulenti con cui entro in contatto per via del mio lavoro, mi sono reso conto di come a volte, nella propria vita lavorativa, ci si ritrovi ad alternare delle fasi estremamente produttive a delle fasi di lavoro caotiche e non finalizzate. 

Infatti, i periodi di massima efficacia, sono quelli in cui si lavora per raggiungere uno ed un solo obiettivo.

Avrai già sentito dire che l’essere umano funziona meglio in “monotasking” ossia quando fa una sola cosa alla volta, piuttosto che in “multitasking”, ossia quando cerca di farne molte. 

Se decidi che vuoi organizzare un corso e tutto il tuo lavoro è finalizzato a raggiungimento  a quell'obiettivo, con abilità, iniziativa ed energia, otterrai risultati molto superiori a quelli che puoi ottenere progettando dieci sogni ambiziosi, godendoti più il piacere della progettazione e dell’immaginarne che quello relativo alla realizzazione degli stessi. 

Spesso a periodi di grande produttività seguono dei periodi di pausa, dove si lavora ma, appunto, senza un fine specifico (scrivendo qualche post fine a se stesso sul proprio blog e magari dimenticandosi di curare i vecchi contatti che, spesso, valgono più di quelli nuovi).

In questa fase un po’ caotica a volte si hanno in mento più progetti contemporaneamente (multitasking, appunto); magari sì fa anche qualche piccolo passo per realizzarli tutti ma fermandosi quasi subito (perché richiede troppa energia). 

Queste fasi spesso si alternano in modo sequenziale ed è abbastanza normale: porsi obiettivi e raggiungerli richiede spesso molta energia. 

Il mio consiglio è questo: prendi tutti i progetti che hai aperto e scegline uno e uno solo. 

In particolare, preferisci quell’idea che soddisfa questi criteri: 

1. ti piace al punto che saresti disposto ad impegnarti anche se non dovessi vedere risultati;

2. hai le competenze (sia di marketing, sia specifiche) per portarla a compimento;

3. quello che puoi offrire ha molto valore per il tipo di cliente con cui entrerai in contatto;

4. c’è domanda. 

5. In caso di dubbio concentrati sull’opzione che puoi implementare più velocemente. 

Inizia e concludi questo progetto alla massima intensità possibile (meglio 2 ore di lavoro ad alta intensità per poi riposare 3 ore, che lavorare male per 9 ore di fila). 

Portato a termine il progetto e poi prenditi del tempo per riposare, e goditelo più che puoi, senza sensi di colpa! 

Fidati di me: prenditi tutto il tempo necessario perché la fiamma della passioni ricominci ad ardere e il desiderio di ricominciare a lavorare sia nuovamente al massimo. 

A questo punto, scegli il prossimo progetto e portalo nuovamente a compimento (e se necessario cura tutti i contatti che hai ottenuto grazie ai progetti precedenti). 

Alterna delle fasi di lavoro finalizzato (monotasking) a delle fasi di riposo prestativo (quel tipo di riposo che svuota la tua mente, ti rilassa, ti ristora e ti prepara al prossimo step). 

Ogni tanto puoi anche “cazzeggiare” ma fallo sempre come mezzo per raggiungere esplicitamente un obiettivo (ad esempio, decidere il prossimo passo, studiare il mercato, brainstorming, ecc). 

In questo modo imparerai ad operare alternando fasi di massima performance a fasi di riposo fisico, mentale ed emotivo. 

In sostanza, proprio come nello sport, allenarsi senza cognizione, direzione a lungo termine e un obiettivo a breve termine può essere perfino controproducente perché abbassa il senso di autoefficacia (che aumenta ogni volta che raggiungi un obiettivo, per quanto piccolo esso sia mentre diminuisce se non ci riesci, anche se magari era evidentemente troppo grande).

Piuttosto, lavora meno, velocemente e ad alta intensità e poi riposa tutto il tempo necessario... 

...così, vedrai molto più risultati.

Marco De Filippo






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