lunedì 6 febbraio 2012

Acquisire clienti, consulenza, ricambio.

In questo brevissimo post vorrei mostrarti perché, dal mio punto di vista, la consulenza nasconda una pericolosa trappola.

Immagina di avere 10 clienti che sono giunti alla porta del tuo studio attraverso il passaparola: non sono sufficienti a garantirti lo stile di vita che vuoi ma, tutto sommato, puoi viverci.

Immagina anche che le richieste di consulenza siano limitate a poche unità in un anno: il ricambio è, di fatto, piuttosto scarso.

Questa situazione, in particolare, nasconde delle insidie.

Lavorando 10 ore a settimana con i tuoi clienti diretti (e sono certo che questo ti richieda almeno 15 ore fra lavoro supplementare, spostamenti, una chiacchierata alla fine della sessione...), il tempo rimasto per il marketing di te stesso è piuttosto ridotto.

5 mesi dopo, alcuni tuoi clienti terminano il percorso di consulenza e il calo comincia a farsi sentire.

Per poter vivere di coaching non basta un certo numero di ore settimanali: occorre un ricambio, possibilmente automatizzato, di clienti.

Per generare questo ricambio dovrai lavorare prima di tutto come marketer oltre che come coach (perché in ogni caso, anche se lavorando bene, genererai passaparola positivo, quest'ultimo può essere comunque facilitato).

Se sei in questa situazione, ti prego di non sottovalutare queste idee o, come molti altri consulenti, prima o poi dovrai ripiegare su altre professioni.



Marco De Filippo




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