giovedì 29 dicembre 2011

Vivere di coaching o diventare coach? Questionario!

Qualche giorno fa un mio cliente, sapendo che organizzo tutto quello che imparo in mappe mentali colorate, mi ha regalato una scatola con 36 matite di media qualità.

Credo che abbia speso intorno a 10 o 15 euro, eppure, in quel momento, visto che stavo preparando la promozione per "vivere di coaching" e dedicavo il resto del tempo ad alcuni esercizi ed alla mia fidanzata, non avevo nemmeno un minuto per procurarmele da solo:

il valore di quel piccolo pensiero, per uno come me, è stato molto superiore a quello che a prima vista potrebbe sembrare.

Un regalo più costoso ma meno utile, mi avrebbe fatto meno felice.

Per poterti dare quello che desideri devo sapere cosa vuoi, quindi ti sarei estremamente grato se compilassi il questionario anonimo che trovi qui sotto!

Grazie (ps: ricorda che fra poche termina la promozione per rubarmi VDC... prendi quest'opportunità al balzo: http://diventarecoach.blogspot.com/)




Marco De Filippo








sabato 17 dicembre 2011

Guadagnare con internet? E' una bufala!!

Immagina: sei un coach, trainer, consulente o formatore, vuoi guadagnare con internet ma non hai ancora abilità e competenze sufficientemente approfondite per farlo.

Per imparare decidi, giustamente, di partecipare ad un corso di formazione.

Il seminario, più o meno ad effetto, inizierà con un coach, che, armato di videoproiettore, mac e una serie di slide, ti mostrerà i propri risultati con il metodo ABCDE; continuerà con altre slide e scenderà nei minimi dettagli e, inframezzando il tutto con qualche frase motivazionale, concluderà rispondendo alle domande dei partecipanti e augurando loro di guadagnare milioni di euro nei prossimi mesi.

Bene. Ho acquistato del materiale di questo tipo più di una volta e, quasi mai del tutto soddisfatto, sono giunto a una conclusione: vivere con internet è uno stile di vita ed un lavoro. Il concetto di "guadagnare anche dormendo", prospettato per vendere i corsi, almeno all'inizio, è assolutamente una bufala.

  • Vuoi trovare clienti con internet? Fallo!
  • Non lo vuoi fare ma pensi che dovresti? Non farlo (o delega!).
  • Non sei sicuro? Poniti queste domande:

Come sarà il mio stile di vita se voglio fare grandi numeri su internet?

A cose mi servono questi "grandi numeri"?

Quante ore passerò al pc?

Saprò autogestirmi?

Come affronterò le critiche?

Quanto tempo posso dedicare a questo progetto? 

Ecc.

Questo, sebbene in realtà fosse congegnato in modo diverso (e NON è PNL!!!), è l'esercizio con cui ho iniziato il corso "il mito di internet". Se qualcuno, grazie a me, evita di buttarsi in un business che non farà mai fruttare perché, semplicemente, non è in linea con la sua persona, mi sono decisamente guadagnato la pagnotta :)

Se devi scegliere un corso, per decidere, fallo tenendo conto della presenza o meno di momenti atti a fare CHIAREZZA: la loro importanza è CRUCIALE (anche se sei convinto di sapere cosa vuoi!! Infatti, a quasi tutti i miei clienti convinti, dimostro in pochi secondi la loro mancanza di chiarezza in merito ai propri desideri!!).


Marco De Filippo






mercoledì 7 dicembre 2011

Coaching, denaro e investimenti

Se vogliamo vivere di coaching possiamo farlo principalmente in tre modi:

1. aprire una società di formazione, piccola, media o grande;

2. lavorare in proprio e guadagnare grazie alle sessioni private e/o ai corsi-formazione (non diversamente da come fanno gli psicologi o i massaggiatori);

3. scegliere l'opzione 2 e intanto produrre infoprodotti da vendere online per disconnettere il fattore "tempo" dal fattore "guadagno".


  • Nel primo caso saremo dei veri e propri imprenditori; 

  • nel secondo caso saremo prima dei marketer e poi dei coach; 

  • nel terzo caso saremo dei marketer e poi dei coach fino a quando il meccanismo da noi progettato non inizierà ad operare (quasi) automaticamente: a quel punto saremo tranquilli ed il marketing passerà in secondo piano (e potremo anche permetterci di selezionare i clienti).

Se io volessi aprire una pizzeria dovrei investire almeno 150.000 mila euro: è ovvio, basta fare due righe di conti. Allo stesso modo, se sceglierai il "caso 1", dovrai considerare un investimento non inferiore a questo... o farti assumere da qualcun altro :)

Per quello che riguarda il caso due e tre invece?

L'intenzione con cui ho scritto questo post è quella di metterti in guardia dall'idea secondo cui sia sempre possibile vivere di coaching senza investire denaro.

Certo, rispetto alla pizzeria o all'opzione 1, nel caso dell'opzione 2 o 3, puoi vivere di coaching con un investimento molto più piccolo: 4-500 euro di "pubblicità" (termine generico) ogni mese (oppure, se ce l'hai, puoi giocarti la carta "relazioni"), ben fatta non potrà che far crescere la tua attività e il tuo brand.

Il meccanismo funziona quando c'è un rapporto di diretta proporzionalità fra quanto investi e quando guadagni.

Se investo 500 euro e ne guadagno 600, investendone 600 potrei guadagnarne 720... e così via.

Questo è il modo in cui devi intendere la tua attività: un meccanismo che si autoalimenta in senso progressivo, dinamico (entro certi limiti, non puoi crescere all'infinito in questo modo senza espanderti in altre aree, ad esempio), non "statico".

Chi non ha denaro può investire il proprio tempo; tuttavia, appena inizi a fare cassa, assicurati di fare buon uso di almeno una parte del tuo salvadanaio: solo la crescita ti darà quell'indipendenza economica senza la quale... tanto varrebbe cercarsi un lavoro :)

Lo so, se non ci avevi mai pensato o non hai moltissimo denaro, leggendo questo post potresti provare un mix fra dubbio e paura... in questo caso ti consiglio di fare "outing": se hai qualche domanda ti rispondo volentieri: scrivimi (marco.dfl@tiscali.it).


Marco De Filippo







lunedì 5 dicembre 2011

Atteggiamento vs tecniche (ed un video di 40 minuti)

Sono iscritto alla mailing list di alcuni colleghi (leggo sempre il materiale degli altri) e sono rimasto molto colpito da una newsletter inviatami da uno di loro (che non conosco personalmente) dove spiegava il perché molte delle tecniche persuasive che propone potrebbero non funzionare se non supportate da un adeguato atteggiamento.

Me lo aspettavo: prima o poi i "tecnici" (io mi ritengo prima di tutto uno stratega) della vendita (ma anche della seduzione) finiscono per tirare in ballo "il modo di essere".

Premessa: nella mia vita ho avuto tre mentori, due "yin" e uno "yang". 

Il primo e il secondo partivano dall'interno: mi faccio le domande giuste ed utili a cambiare il mio atteggiamento (condizione psico-fisiologica), mi teletrasporto dove il problema non c'è, e poi agisco: l'esterno segue. In definitiva il problema è spesso la sua percezione più che qualcosa di reale. Se il problema sopravvive anche nella nuova posizione, allora può essere affrontato direttamente. 

Il secondo parte dall'esterno: mi faccio le domande giuste, analizzo il problema in ogni minimo dettaglio partendo dai presupposti, elaboro una soluzione e testo sul campo. La sicurezza e l'atteggiamento derivano dalla certezza di saper fare e seguiranno questa prassi logica, che ti trasmette anche l'energia per osare (senza ansia, in realtà so quello che faccio), per uscire fuori dagli schemi, forte della conoscenza.

CI ho messo anni a fondere questi due approcci in quello che uso tutt'ora e sono molto geloso del modo in cui sono riuscito a far collimare due sistemi apparentemente opposti e inconciliabili.

Quello che mi lascia perplesso delle persone che parlano di atteggiamento come base per l'utilizzo di tecniche di persuasione o vendita, è che i concetti che espongono sono spesso nebulosi, astratti o, peggio del peggio, mistico-energetici.

La domanda che ti vorrei porre è questa:

"Basandoti sul principio di realtà, ovvero sull'efficacia dei presupposti alla base del tuo operare nel campo del marketing di te stesso, i pezzi del puzzle sono tutti al loro posto?"

Se la risposta è no e hai 40 minuti di tempo, guardati questo video: http://oltre-ostacolo.blogspot.com/

...non è specificatamente sulla vendita ma può aiutarti, senza la pretesa di essere esaustivo (in quel caso, fai coaching con me :) ), a fare chiarezza su come puoi superare gli ostacoli che incontri nella tua vita, compresi quelli legati all'acquisizione clienti.


Marco De Filippo