venerdì 21 ottobre 2011

Sbagliare e coaching

Ciao,

Se sei iscritto alla mailing list, avrai ricevuto, qualche giorno fa, una e-mail in cui regalavo una seduta gratuita a chi mi avesse contattato entro 24 ore.

Ma non è di questo che ti voglio parlare.

Nello scrivere l'e-mail ho commesso un errore, invece di: "giovedì 20 ottobre", ho erroneamente scritto: "venerdì 20 settembre".

Dopo questo mio errore ho inviato una seconda e-mail in cui correggevo il tiro e mi scusavo per l'errore.

So che alcuni marketer italiani sbagliano apposta, e adesso capisco il perché :)

Da quel momento ho ricevuto un sacco di e-mail da parte di follower che ancora non conoscevo...

Mettere in luce i propri errori è un modo per dimostrare al mondo che non ci crediamo "migliori" o "infallibili", (ma poi, perché esserlo?) e credo che questo aggiunga credibilità ad una figura, quella del coach, che per qualche ragione viene accomunata ad una specie di "guru moderno", molto simile al protagonista del film "senza limiti" che con una pillola diventa una specie di super eroe "real life".

Il 5% dei partecipanti alla lista sono stati abbastanza veloci e ci conosceremo su skype per una lezione gratuita, bene... ma non finisce qui.

Ci sono state alcune cancellazioni (certamente dovute alla doppia e-mail), e questa seconda parte è quella per me davvero interessante.

Fino a quando ricevevano una mail a settimana, alcuni follower, semplicemente la ignoravano; ma ricevendone due in un giorno, qualcuno ha finalmente preso la sua decisione.

Molto probabilmente, chi si è cancellato, non era in linea con me: ha preso una decisione che, forse, rimandava da tempo.

Se gestisci una mailing list, sai che le cancellazioni sono assolutamente (e statisticamente) normali, anche quando fai tutto al meglio delle tue possibilità.

Inviare il mio materiale solo alle persone che desiderano avere a che fare con me, con tutti i miei pregi e con tutti i miei difetti... e non disturbare MAI chi invece sta cercando altro, per me è un grande successo.

Grazie a tutti: sia a chi ha preso, sia a chi ha letto, sia a chi ha lasciato.


Marco De Filippo







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