mercoledì 26 ottobre 2011

Vendere il coaching: i falsi miti

Moltissimi aspiranti coach, alla ricerca di clienti, hanno completamente smarrito la causa/effetto fra ciò che fanno e i risultati che ottengono.

Quando parlo con loro scopro che molti hanno una visione distorta e non rispettano il rasoio di occam.

Ecco alcuni esempi:

Cliente: non trovo clienti perché in questa zona il coaching non vende.
Marco: infatti non devi vendere il coaching :)

Cliente: applico le tecniche di vendita ma non chiudo, probabilmente devo migliorarle...
Marco: no, probabilmente non funzionano perché mancano le fondamenta (o non funzionano e basta!).

Cliente: ho cercato clienti in lungo e in largo spiegandogli la PNL ma nulla, le persone non hanno abbastanza consapevolezza per capire!
Marco: le persone sono abbastanza consapevoli del fatto che della PNL non gli interessa nulla... e se ti chiedi come fanno quelli che vivono con i corsi di PNL e come farlo in 3 mesi la mia risposta è: hai 50 o 100.000 euro da investire?

Cliente: ho aperto un sito da 1 mese, ci scrivo una volta ogni 10 giorni; non vendo prodotti, sto solo aspettando che arrivino i clienti per il coaching...
Marco: aspetta e spera...

Cliente: posso farcela da solo, devo solo credere in me stesso...
Marco: potrebbe non bastare...

Cliente: vorrei fare questo, codesto, quello e quest'altro... e intanto promuovere 5 o 6 corsi...
Marco: ...e probabilmente non porterai a termine nemmeno una di queste cose...


Alla prossima con altri falsi miti!

un abbraccio,Marco De Filippo






venerdì 21 ottobre 2011

Sbagliare e coaching

Ciao,

Se sei iscritto alla mailing list, avrai ricevuto, qualche giorno fa, una e-mail in cui regalavo una seduta gratuita a chi mi avesse contattato entro 24 ore.

Ma non è di questo che ti voglio parlare.

Nello scrivere l'e-mail ho commesso un errore, invece di: "giovedì 20 ottobre", ho erroneamente scritto: "venerdì 20 settembre".

Dopo questo mio errore ho inviato una seconda e-mail in cui correggevo il tiro e mi scusavo per l'errore.

So che alcuni marketer italiani sbagliano apposta, e adesso capisco il perché :)

Da quel momento ho ricevuto un sacco di e-mail da parte di follower che ancora non conoscevo...

Mettere in luce i propri errori è un modo per dimostrare al mondo che non ci crediamo "migliori" o "infallibili", (ma poi, perché esserlo?) e credo che questo aggiunga credibilità ad una figura, quella del coach, che per qualche ragione viene accomunata ad una specie di "guru moderno", molto simile al protagonista del film "senza limiti" che con una pillola diventa una specie di super eroe "real life".

Il 5% dei partecipanti alla lista sono stati abbastanza veloci e ci conosceremo su skype per una lezione gratuita, bene... ma non finisce qui.

Ci sono state alcune cancellazioni (certamente dovute alla doppia e-mail), e questa seconda parte è quella per me davvero interessante.

Fino a quando ricevevano una mail a settimana, alcuni follower, semplicemente la ignoravano; ma ricevendone due in un giorno, qualcuno ha finalmente preso la sua decisione.

Molto probabilmente, chi si è cancellato, non era in linea con me: ha preso una decisione che, forse, rimandava da tempo.

Se gestisci una mailing list, sai che le cancellazioni sono assolutamente (e statisticamente) normali, anche quando fai tutto al meglio delle tue possibilità.

Inviare il mio materiale solo alle persone che desiderano avere a che fare con me, con tutti i miei pregi e con tutti i miei difetti... e non disturbare MAI chi invece sta cercando altro, per me è un grande successo.

Grazie a tutti: sia a chi ha preso, sia a chi ha letto, sia a chi ha lasciato.


Marco De Filippo







mercoledì 19 ottobre 2011

Lo strumento di marketing più efficace

Scrivo questo post in risposta a una e-mail che ho ricevuto oggi; la domanda è:

"Qual'è lo strumento di marketing più efficace?"

Internet? Adwords? Facebook? I volantini?

Nessuno di questi.

Lo strumento di marketing più efficace (in particolare nel settore del coaching, training o consulenza) è qualsiasi strumento usato con l'intento di "creare relazioni".

L'errore numero uno nell'internet marketing è proprio questo: creo un sito, propongo i miei prodotti o servizi, e aspetto che accada qualcosa.

In realtà, l'intero marketing, soprattutto quando sei in una fase di start up, dovrebbe ruotare intorno al creazione di una solida relazione con i tuoi clienti.

Ti faccio un esempio.

Se apro un sito e il mio obiettivo è vendere il mio servizio, tutte le mie scelte ruoteranno intorno a quest'idea. Ma se sono un consulente, e la potenza del mio brand è 0, i risultati potrebbero essere scarsi (oppure buoni, ma a prezzo di un'enorme quantitativo di energia, tempo e/o denaro).

Se apro un sito e il mio obiettivo è creare relazioni, ciò che farò sarà "educare" il mio cliente all'acquisto del mio servizio (prodotto o corso) e venderò da QUESTA angolazione.

I tuoi clienti sono PERSONE e come tali vogliono essere trattati.

Una volta costruita un struttura relazionale solida, online oppure offline, potrai  proporre prodotti o servizi a prezzo crescente: il famoso "imbuto".

Domanda: vendi o crei relazioni? E se le crei, quali sono i criteri che puoi monitorare per sapere se le stai curando quanto devi... oppure no?


Marco De Filippo







lunedì 17 ottobre 2011

Coaching: cosa puoi imparare da Tesla ed Edison

La storia la conosciamo: Tesla, il genio incompreso morto da solo e senza un quattrino, ed Edison ottimo scienziato...

...ed eccellente marketer.

Tesla, come molti altri geni del suo tempo, creava... ma ufficialmente, molte invenzioni, venivano attribuite ad Edison, famoso anche per i "1000 tentativi per inventare una lampadina".

Vivere di coaching, come libero professionista, significa essere un po' Tesla un po' Edison.

Significa svegliarsi un mattino e avere un'idea geniale, come diceva Tesla: 

"Il denaro non ha tutto quel valore che gli uomini gli hanno attribuito. Tutto il mio denaro è stato investito in esperimenti, permettendomi di giungere a scoperte che hanno contribuito a migliorare la vita dell'uomo".

Significa lavorare immersi in questa energia creativa e dar vita a un nuovo corso, audio, ebook. (io sono sempre stato al 90% Tesla e al 10% Edison... e negli anni, molte mie idee sono state sfruttate da qualcun altro. Poi ho imparato :) ).

Poi arriva il momento di promuoverlo, proprio come farebbe Edison, l'uomo della frase:"il genio è 1% ispirazione e al 99% sudore".

Il valore delle idee dipende ANCHE dal metterle in pratica.

Pensaci, se hai un sacco di progetti che rimarranno nel reame delle possibilità, ed inizia a muoverti.

Sii un po' Tesla e un po' Edison.

Marco De Filippo






giovedì 13 ottobre 2011

I fondamentali per vendersi come consulente

Se hai mai praticato arti marziali, sai quanto i maestri insistano sui fondamentali: la tecnica magica è il sogno dei principianti, i maestri ricercano la perfezione nella semplicità dei movimenti base.

Ed allo stesso modo, quando si parla di vendere se stessi, senza i fondamentali, non si va molto lontano.

Quali sono questi fondamentali?

Competenza,

Chiarezza d'intenti,

Saper vendere la propria unicità,

Estrema conoscenza del nostro cliente tipo e di tutto ciò che lo riguarda,

Fiducia nei propri mezzi e nell'efficacia del nostro coaching 

Carisma e capacità di fascinazione,

Abilità nel creare relazioni,

Saper usare i moderni strumenti di marketing.

Molte persone non vivono di coaching semplicemente perché non hanno sviluppato almeno 1, 2 o 3 di queste abilità ad un livello d'eccellenza.

Nella maggior parte dei corsi di marketing, insegnano solo alcune di queste abilità, senza considerare la possibilità che, forse, per alcuni dei partecipanti, la strada migliore sarebbe un'altra.

Se vuoi imparare tutto questo, io ti consiglio:


In ogni caso ti lascio con una semplice idea:

Per prima cosa, prendi il settore di cui sopra nel quale sei più bravo e porta all'eccellenza quello.


Un abbraccio, Marco De Filippo






lunedì 10 ottobre 2011

Farsi aiutare e coaching

Ciao, questo è un brevissimo aggiornamento nel quale vorrei parlarti dell'arte di farsi aiutare.

Che tu sia coach, trainer, formatore... sono certo che, spesso, provi piacere nell'aiutare gli altri.

Tuttavia, alcuni di noi commettono l'errore di non volersi far aiutare a propria volta.

qui:


Ho scritto un breve post su questo argomento.

Ti lascio con una semplice domanda:

Hai già pensato a chi appoggiarti per diventare coach?


Marco De Filippo








venerdì 7 ottobre 2011

Creare relazioni, il carisma e 3 casi di studio

Se c'è un'abilità che ho riscontrato in TUTTI i miei mentori, nel campo della PNL e sistemi affini, teatro e improvvisazione e seduzione era certamente la capacità di creare relazioni.

Ricordo tre casi in particolare:

Un mio amico che ha l'innata capacità di coinvolgere le persone in tutte le attività che propone, anche le più folli: riesce a farlo perché sfrutta ogni occasione ed è totalmente coerente con il suo intento. 
Se dovessi definirlo direi: intraprendente, organizzato, narciso.

Uno dei mie mentori che, soprattutto grazie a un talento innato è diventato un punto di riferimento per un'intera community (reale e virtuale): è semplicemente un mostro in termini di abilità e capacità e non ha paura di mostrarlo. Se dovessi definirlo direi: talentuoso, controcorrente, tutto d'un pezzo.

E poi c'è una terza persona a cui devo molto, che riesce sempre a portare valore alla vita degli altri in un modo talmente piacevole e soprattutto anticonvenzionale da risultare irresistibile... Se dovessi definirlo dire: amichevole, integro, cantastorie.

Il primo è un trainer, il secondo un mentore e il terzo un coach... e potrà sembrarti strano ma sono persone completamente diverse l'una dall'altra: 

Ognuno di noi esprime un diverso colore di carisma!

Il fulcro del personal brand è proprio il carisma, ed il carisma si può sviluppare ma richiede un lavoro su stessi che non è limitato a una singola tecnica, idea o concetto: la strada maestra è la pratica.

Il carisma è lo stato dell'arte dell'esprimere di se stessi (nei prossimi giorni scriverò un post sull'argomento), ed uno dei capisaldi del carisma è la capacità relazionale (e te lo dice uno che l'ha dovuta sviluppare!!!)... che deve essere del colore che più ti rappresenta.

Quindi, se vuoi iniziare una pratica costante e diventare un maestro nel creare relazioni, allora questo audio:


...può fare al caso tuo.

Intanto ti lascio un esercizio, prendi un foglio di carta e scrivi 10 righe che rispondano a queste domande:

1. Cos'è c'è di positivo in te che il mondo non ha ancora visto?

2. Come devi essere e quali abilità ti servono perché questo tuo talento diventi visibile?


http://crearelazioni.blogspot.com/


Marco De Filippo







giovedì 6 ottobre 2011

Coaching e comunicazione per trovare clienti

Quando facevo le scuole elementari avevo un amico che aveva la straordinaria capacità, per la sua età, di vendere qualsiasi cosa: figurine dei calciatori, le "cassette del nintendo" ed altro.

Alcune persone sviluppano precocemente la capacità di fare "marketing", altri volenti o nolenti devono imparare a farlo, ed altri ancora non percepiscono sensazioni molto positive quando si parla di "vendita".

La buona notizia è che per vendere il proprio coaching non è necessario fare i "markettari" o usare tecniche di vendita complesse.

Perché parlo di comunicazione?

Perché mi rendo sempre di più conto di quanto la capacità di creare relazioni rappresenti il termometro del successo in questo campo.

Vorrei farti una domanda: il tuo sistema e la tua rete di relazioni ti supporta?

Ti aiuta a realizzare il tuo sogno di coach... lo ignora... o addirittura ti rallenta?

Ti sembra di scivolare sulla neve fresca... oppure devi nuotare contro corrente?

Quanto è facile per te creare nuove relazioni?

Se la risposta a queste domande non è positiva... è arrivato crea relazioni, se vuoi approfondire:



Marco De Filippo









lunedì 3 ottobre 2011

Facebook ADS: trovare clienti con campagne geolocalizzate

Questa è la prima parte del mini corso su facebook ads, uno strumento abbastanza utile se vuoi trovare clienti nella tua città... date un centinaio di premesse :)

Facebook ads è la piattaforma PPC (pay per click: paga per ogni click che ricevi) di Facebook.

Semplificando, crei un annuncio, i potenziali clienti che stanno socializzando su facebook lo vedono (in una specifica barra sulla destra del social network) e, se sono interessati, cliccano e finiscono su una tua pagina (un sito internet esterno o direttamente localizzata su facebook) dove possono trovare ora un blog, ora del materiale gratuito, qualche volta del materiale a pagamento.

Per iniziare con ADS ti basta una postepay o un conto paypal da quale facebook possa attingere: infatti, per ogni click che riceverai, oppure, se preferisci, ogni 1000 visualizzazioni del tuo annuncio, pagherai un tot (generalmente compreso fa 0,05 e 1 euro).

Uno dei modi, anzi direi l'unico modo, in cui utilizzo ADS e per creare campagne geolocalizzate specifiche: costano meno ed hanno un miglior rendimento. 

Di cosa si tratta?

Su ADS puoi fare in modo che i tuoi annunci (quelli di cui parlavamo prima) vengano visualizzati solo ed esclusivamente da persone che corrispondono a determinati criteri, ad esempio:

Che abbiano una certa età, o un'età compresa in uno specifico range;

Che abitino in una determinata città o a 16, 40 o 80 km da una determinata città (o più di una);

Che siano uomini, donne o di ambo i sessi;

Che siano finzati, single, sposati o una qualsiasi di queste possibilità;

Che siano laureati o diplomati, magari in una particolare università, oppure una qualsiasi altra possibilità;

Che abbiano una determinata categoria di interessi, ad esempio "coaching" o "yoga".

Ad esempio, se vuoi, puoi far si che tutte le persone che abitano entro un raggio di 16 km da Milano, di età compresa fra i 25 e i 40 anni, e che sono appassionati di Yoga, medicina energetica, meridiani o reiki, debbano ricevere il tuo annuncio su un corso di medicina tradizionale cinese che terrai due mesi dopo; dopo il click, ad esempio, finiranno sulla pagina di promozione di un prodotto gratuito che introduce al corso che terrai qualche mese dopo.

Il primo esercizio è quindi questo:

...c'è qualcosa che vuoi proporre, un corso, un prodotto o un servizio, nei prossimi mesi?

E se sì:


Descrivi il l'acquirente tipo di questo corso, prodotto o servizio...

Ne riparliamo nei prossimi giorni.
Un abbraccio,Marco De Filippo