sabato 24 settembre 2011

Coaching, training e consulenza: gestire un blog

Gestire un blog non è difficile, se non fosse per un dettaglio: scrivere.

Scrivere su un blog richiede creatività e competenza ancor prima che abilità linguistica.

Se desideri rendere pubblico il tuo primo blog, dovrai prepararti a scrivere una volta alla settimana, o preferibilmente, una ventina di volte  al mese per un paio d'anni.

E ho notato che per molti è difficile farlo; mantenere l'attenzione su un argomento per un tempo così lungo (6 mesi o 2 anni), senza perdere di qualità, è qualcosa a cui non siamo abituati.

Ma soprattutto, prima o poi, gli argomenti non finiscono?

La risposta a questa domanda è: no! Per almeno 3 motivi.

1° motivo: più ti evolvi, fai esperienze ed aumenti le tue competenze, più sarà facile per te trovare ispirazione. Chi si occupa di coaching non dovrebbe avere problemi a scrivere su un blog per una vita intera... perché è dalla tua vita che prendi spunto.

2° motivo: non ti devi preoccupare della ridondanza. Il tuo messaggio deve essere ridondante: non importa se esponi la stessa idea da 100 angolazioni diverse, anzi è vivamente consigliato.

3° motivo: più scrivi, più diventi creativo. Ed in questo senso il blog è un allenamento anche per il coach: aiuta a riformulare le proprie conoscenze, ad espanderle, a sviluppare capacità di pensiero laterale, ecc.

Tuttavia, prima di aprire un blog, devi sapere dove ti porterà.

E se vuoi evitare di perdere una marea di tempo dietro un blog anonimo, generalista o che non valorizza la tua figura: i segreti per il successo nel coaching (ps. evvai! Anch'io parlo di segreti!)


Marco De Filippo






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