martedì 9 agosto 2011

Diventare coach: ancora su come scegliere una scuola

A seguito dell'ultimo post, mi sono giunte parecchie domande su come fare per individuare il corso di coaching adatto alle proprie esigenze.

Così ho fatto un giro sulla rete e devo dire che i corsi di coaching, PNL e varie si sono ormai moltiplicati a dismisura.

L'offerta formativa è davvero impressionante e a volte mi chiedo se i coach non vendano il coaching solo a chi vuole diventare coach.


Ogni scuola consiglia se stessa, attraverso referenze, raccontando la propria gloriosa storia e facendo leva sui contatti con esponenti americani del coaching o delle varie discipline associate.

Ed in effetti ogni scuola Italiana ha i suoi punti di forza, i suoi maestri, il suo metodo di insegnamento. Come sempre, gente brava c'è.

Quindi, vuoi diventare coach: come decidere?

A parte identificare quale scuola insegna il modello di coaching che fa al caso tuo (corporate, executive, life coaching, career , relationship , love ecc...), chi sono gli insegnanti, partecipare a qualche seminario gratuito e i soliti 10-banali-consigli-del-caso, per me una domanda fondamentale è:

Questa scuola scuola ti lega a se stessa?

Ci sono dei corsi che dopo 10 giorni rilasciano brevetti e certificazioni, per poi chiedere un aggiornamento obbligatorio ogni anno a costi piuttosto importanti (oltre i 1000,00-5000,00 € tra corsi e pernottamento).

Quasi come se la certificazione garantisse prestigio e rientro economico.

Le persone comuni non sanno cosa sia la PNL e non farai certo leva sulla PNL per vendere (a meno che non terrai corsi di PNL, per gli appassionati di PNL che faranno PNL solo con gli altri appassionati di PNL... ma questo non è vivere di coaching!)

E tuttavia, quante certificazioni vengono sfornate ogni anno?
Quante di queste persone riuscirà a vivere di coaching? 

Se ci riuscissero tutti, assisteremmo a un invasione di coach e motivatori (che immagine terribile), ed in parte sta accadendo, ma per adesso, si riesce ancora a respirare.

Scegliere una scuola di coaching è solo questione di informazioni, esperienza e decisione: suvvia, puoi farlo senza di me.

Per me il punto fondamentale è un altro: qualunque cosa sceglierai di fare, studia come l'ultimo arrivato, pratica come un pazzo (anche solo su te stesso) e sforna idee come il fondatore di una scuola (che è l'unico che il brevetto non ce l'ha). Questo significa diventare coach, per me.

Non usare il cervello solo per apprendere, usalo per creare. Pensaci.


Un abbraccio, Marco De Filippo








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