domenica 5 giugno 2011

Scopri se hai la "coachite"!

Rispondi a queste domande:

1. Ti capita spesso di voler parlare di coaching/comunicazione/eft/psicologia o di qualsiasi cosa abbia a che vedere con lo sviluppo personale e ti annoi se si parla di qualsiasi altro argomento "terra-terra"?

2. Quando un tuo amico si "lamenta" cerchi di suggerirgli una soluzione ai suoi problemi e ti provi disagio se rifiuta o snobba il tuo consiglio (spesso non verbalmente)?

3. Quando senti parlare di argomenti che conosci bene da persone che non ne sanno nulla provi una sensazione di "tensione", quasi come se avessero invaso il tuo territorio?

4. Giudichi negativamente le persone che non si applicano per cambiare la propria vita?

5. Non riesci più a relazionarti con persone che definisci "inconsapevoli"?

6. A volte non ti riesce di essere spontaneo e vorresti usare delle "tecniche" per uscire da questa empasse?

7. Noti uno scollamento fra l'immagine che hai di te stesso come coach e quello che accade quando ti relazioni in contesti a bassa energia dove si parla "del più e del meno"?

8. a volte hai la percezione che alcuni momenti dell'interazione comunicativa siano in qualche modo lenti o noiosi?

9. non percepisci mai uno "stacco" fra il tuo lavoro e le relazioni "normali"?

Se hai 2 o + di questi "sintomi" potresti essere affetto da "coachite"!!

Si può guarire anche da questo...

Il rischio nello studiare "comunicazione" e "sviluppo personale" è quello di evolversi molto in fretta e allo stesso tempo di perdere contatto con la quotidianità, abituandosi a posizionarsi "meta" (osservando dall'esterno), iper-analizzando e aspettandosi segnali di interesse che semplicemente sarebbero fuori luogo (nella maggior parte dei casi si comunica senza un obiettivo che non sia quello di: "comunicare perché ne ho voglia").

Ti è mai capitato di portare eccessiva attenzione al respiro e avere poi difficoltà a riattivare la "modalità automatica"?

Ecco: è la stessa cosa!

Per poter guidare l'automobile devi trasformare le tue abilità in abitudine: ecco la "spontaneità".

Se ti chiedessi di modificare il tuo stile di guida e ti insegnassi uno stile più sicuro e funzionale, indipendentemente dai vantaggi che comporterebbe sul lungo periodo, nell'immediato perderesti di spontaneità e potresti guidare perfino peggio di prima!!

Il contesto di una seduta di coaching non è lo stesso contesto entro il quale operi normalmente.

Riprendi contatto con un modo di comunicare più naturale: ripensa a quelle volte in cui hai comunicato spontaneamente, quando eri completamente "nella tua pelle" e dimenticati delle tecniche e nota come, il solo accedere a uno stato di questo tipo, amplifichi immediatamente le tue capacità comunicative "base".

Buona "guarigione".
Marco De Filippo








Nessun commento:

Posta un commento